Gravity (2013)

Video

8c2a0ea2ebf0c6d554c0eea849004ecc5256b5a1990e5Chi: Ultimo film di Alfonso Cuaron, esponente del movimento registico messicano e già autore del terzo Harry Potter e de “I figli degli uomini”. Ambientato completamente – o quasi – nello spazio, ha come protagonisti e praticamente unici interpreti George Clooney e soprattutto Sandra Bullock. Grande successo in tutto il mondo, tra i favoriti per la corsa agli Oscar 2014, dove ha ricevuto ben 10 nomination.

Cosa: La trama del film è abbastanza semplice, descrivendo la lotta per la sopravvivenza di una dottoressa che, per colpa di una pioggia di detriti che ha colpito lei e il suo equipaggio, si ritrova sola nello spazio in bilico tra la vita e la morte. Seguiremo le vicende della protagonista, scopriremo parte del suo passato e affronteremo con lei i pericoli che lo spazio vuoto e silenzioso è capace di creare. Gravity offre allo spettatore una resa visiva e degli effetti speciali assolutamente eccezionali che, per la prima volta, rendono davvero giustizia ad un film ambientato nello spazio. Il regista guida la sua telecamera con grandissimo talento, valorizzando la spettacolarità del prodotto grazie ad un uso sapiente delle inquadrature e al massiccio utilizzo di lunghissimi piani sequenza. Importanza fondamentale ha anche il sonoro, dove il silenzio “assordante” dello spazio viene amplificato da una colonna sonora perfetta ed epica, a volte solo lieve sottofondo, altre colonna portante della narrazione, grazie ad un lavoro sublime del compositore Steven Price. Ma la pellicola non è solo questo; valore aggiunto del lavoro del regista messicano è una forte e molto ben riuscita analisi psicologica del personaggio principale, interpretato magistralmente dalla Bullock, e pienezza di tematiche tanto care al regista: vita, morte, nascita, rinascita e resurrezione, progresso, maternità; il tutto infarcito da una serie di simbolismi più o meno velati. Il percorso stesso del personaggio principale è metafora stessa del percorso vitale di ognuno di noi. Il filo che la tiene ancorata alla navicella non è altro che il cordone ombelicale che la lega a una sorta di madre, unica sicurezza nel terribile vuoto spaziale. Il suo interno non è altro che un feto, l’assenza di gravità liquido amniotico nel quale nuotare (emblematica la scena in qui la Bullock si raggomitola su se stessa in posizione fetale). Lo schianto contro la terra non è altro che un parto, una nascita che avviene sott’acqua e che vede la protagonista riemergere a nuova nascita, sino ad alzarsi con fatica e ad iniziare a muovere metaforicamente i suoi primi passi verso la vita.

Quindi: Gran bel film, tecnicamente ed esteticamente spettacolare, nuova vetta del cinema di fantascienza con ambientazione spaziale. La grande prova del regista, la trama semplice ma ricca di metafore e simbolismi chiudono il cerchio di uno dei più bei film dell’anno passato.

Più: Resa tecnica e visiva perfetta; Grande prova di Sandra Bullock; simbolismi e metafore semplici ma ben realizzate
Meno: Un po’ irritante, pur se fondamentale ai fini della trama, il personaggio di Clooney

Voto: 8

Annunci